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Istruzioni generali per la lavorazione

 

Custodie in plastica

Fresatura e trapanatura:

Nella lavorazione di custodie in materiale plastico, la refrigerazione degli utensili deve avvenire solo con aria esente da olio. L'utilizzo di lubrificanti e refrigeranti può infatti provocare cricche di tensione. Nel caso di utilizzo di lubrificanti siliconici, non è possibile eseguire successivamente la sovrastampa o la verniciatura a causa della cattiva adesione della vernice. A questo merito siamo a disposizione per eventuali chiarimenti.

Nella realizzazione di trafori eseguiti sulle nostre fresatrici, viene rispettato di regola una raggio di 1,5 mm.

Nota: il nostro servizio lavorazioni esclude rischi di questo genere!

Stampaggio:

Durante lo stampaggio di componenti in materiale plastico, si possono formare delle cricche oppure il cosiddetto effetto "crazing" sugli spigoli. Il Servizio Lavorazioni di BOPLA minimizza rischi di questo genere.

Incollaggio:

la qualità di un collegamento per incollaggio dipende dai materiali che devono essere uniti, dalla superficie di contatto e dal tipo di collante utilizzato.

Tenere conto di quanto segue:

  1. Incollare solo materiali dello stesso tipo
  2. Scegliere una superficie di contatto quanto più ampia possibile
  3. Utilizzare un collante adeguato. Rispettare le descrizioni tecniche.
  4. Prima di passare alla produzione in serie, testare la tenuta dell'incollaggio in condizioni di impiego reale (temperatura, sollecitazione meccanica)

Nota: I nostri servizi sono disciplinati dalle Condizioni gererali.

 

Custodie in alluminio

Al momento del montaggio dei componenti in plastica (per es. pressacavi in plastica, adattatori, spine, ecc.) alle custodie in alluminio, è di assoluta importanza accertarsi che i lubrorefrigeranti impiegati nella lavorazione siano stati eliminati senza lasciare residui. L'utilizzo di lubrorefrigeranti può infatti provocare cricche di tensione sui componenti in plastica. Inoltre si dovrà prestare attenzione a non liberare eventuali bolle d'aria, cosiddetti "risucchi", incluse in seguito alla lavorazione delle fusioni di alluminio. Il procedimento di colata da noi impiegato e la lega prodotta comportano di per se che si originino solo un numero minimo di risucchi.